SERVIZIO DI BONIFICA

Il Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca ha sede in Tarquinia, Via G. Garibaldi n.7 ed opera su di un comprensorio di 159.756 ettari (17 Comuni della Provincia di Viterbo più 4 Comuni della Provincia di Roma) di cui circa 48.500 ettari interessati da opere e servizi di bonifica permanenti, e quindi i cui proprietari sono soggetti all'obbligo del pagamento del contributo di bonifica.

Il Comprensorio occupa tutta la parte affacciata al Mare Tirreno dell'alto Lazio a nord di Civitavecchia fino al confine con la Regione Toscana, ed è composto essenzialmente da terreni di bassa collina nella parte più interna degradanti verso terreni pianeggianti lungo la costa, capaci di scolare naturalmente verso il mare, ad eccezione di una zona estesa circa 800 ettari in località Pescia Romana – Montalto di Castro – che avendo giacitura depressa rispetto al mare, scolano meccanicamente attraverso il sollevamento delle acque, raccolte in una serie di canali di acque basse, presso l'impianto idrovoro sul Canale Paglieto.

La rete scolante è rappresentata da corpi idrici, per lo più a carattere torrentizio, che sfociano direttamente in mare o sono affluenti dei cinque corsi d'acqua principali rappresentati, da sud, dal T. Mignone, dal F. Marta, dal T. Arrone, dal F. Fiora e dal F. Tafone.

Nell'attuazione dei propri fini istituzionali il Consorzio cura prevalentemente due servizi alla collettività, il primo dei quali è il Servizio di bonifica, attraverso cui provvede alla sicurezza idraulica curando l'officiosità di tutta la rete scolante esistente all'interno del perimetro di contribuenza del comprensorio, ad eccezione del T. Mignone, del F. Marta e del F. Fiora (con il proprio affluente T. Timone) che essendo state dichiarate Aste Principali ai sensi della L.R. n.53/98 sono di esclusiva competenza della Regione Lazio.

Il Servizio di bonifica del Consorzio è reso possibile dall'impiego dei fondi di bilancio provenienti dalle entrate costituite dai ruoli di contribuenza imposti alla proprietà consorziata sulla base di criteri di ripartizione contenuti in un Piano di Classifica, o dalle somme trasferite annualmente dalla Regione per il tramite della Provincia di Viterbo sulla base di convenzioni riguardanti alcuni corsi d'acqua su cui è istituito un Servizio Pubblico di Manutenzione o per la gestione dell'Impianto Idrovoro sul Canale Paglieto, in quanto dichiarato Opera di Preminente Interesse Regionale ai sensi della già citata L.R. n.53/98.

Per la richiesta di pulizia dei corsi d'acqua utilizzare il seguente modello, da compilare e far pervenire al Consorzio :modulo pulizia fossi